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Anno III, Comunicato n. 34-2 , del 9 apriloe  2008

 

 

 Cronaca di quotidiana coloniale aggressione sionista,

omicidi, demolizioni, terrorismo e intimidazioni,

ai danni della popolazione palestinese.

RESOCONTI SINO AL 9 APRILE 2008 (parte 2)

 

30 veicoli militari israeliani invadono Jabalia: si prepara una nuova strage?

Gaza 8-4-2008

Questa mattina all'alba, 30 veicoli militari israeliani sono entrati nella città di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, e si sono fermati a 100 metri dal quartiere residenziale.

I cittadini hanno raccontato che le truppe israeliane stanno sparando all'impazzata verso le loro case. La paura aleggia sulla città: a febbraio, le forze israeliane hanno lanciato una feroce campagna militare che ha sterminato 120 persone.

I gruppi della resistenza palestinese hanno lanciato numerosi razzi e granate contro le cittadine israeliane ai confini con la Striscia di Gaza.

http://www.infopal.it/testidet.php?id=8153

 

L’assedio israeliano contro la Striscia di Gaza continua ad uccidere: sono deceduti altri 2 malati. Sono ormai 127

09-04-2008 Gaza

 

Un cittadino, Mohammad Hamdouna, 65 anni, è morto oggi per mancanza di cure.

Hamdouna ha risieduto in Egitto con la famiglia prima di entrare nella Striscia di Gaza, nei giorni dell'apertura del valico di Rafah, a gennaio di quest'anno. Da allora, è rimasto bloccato al confine, in condizioni disumane.

 

Questa mattina, il Comitato Popolare per affrontare l’assedio ha reso noto il decesso di altri 2 cittadini palestinesi malati di cancro.

Rami Abdo, portavoce del Comitato, ha affermato che i due malati, Ishaq Dib Oweda, 32 anni e padre di cinque bambini, e Mahmud Ibrahim Hamadin, 16 anni, sono deceduti oggi per mancanza di cure mediche adeguate.

Abdo ha espresso rabbia per l’indifferenza delle organizzazioni internazionali per i diritti umani nei confronti dei crimini di guerra israeliani e verso l’assedio che colpisce anche i malati, soprattutto i minori.

Sale così a 127 il numero dei malati deceduti a causa del feroce embargo imposto alla Striscia di Gaza.

Abdo ha aggiunto che tra le vittime ci sono 24 bambini e 43 donne.

 

Israele nega l'ingresso a un ispettore delle Nazioni Unite incaricato di indagare sulla violazione dei diritti palestinesi

09-04-2008 Tel Aviv

 

Fonti di informazione israeliane hanno riferito che le autorità israeliane hanno impedito a Richard Pollack, ispettore internazionale, di entrare in Israele: aveva dichiarato che le aggressioni israeliane contro i palestinesi sono come i “crimini nazisti”.

Ieri sera, la radio israeliana ha riferito che il governo di Tel Aviv aveva presentato una richiesta al Consiglio internazionale per i Diritti umani delle Nazioni Unite affinché inviasse un ispettore per indagare sul problema del lancio dei missili della resistenza palestinese contro le colonie a ridosso della Striscia di Gaza.
Il Consiglio internazionale ha incaricato Pollack di svolgere indagini sulle violazioni dei diritti dei palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, Muro dell'Apartheid compreso. Ma Israele gli ha impedito di entrare.

Responsabili europei hanno affermato che Israele "non collabora con le Nazioni Unite, non è interessato a rispettare le risoluzioni che riguardano la questione palestinese e non dà importanza ai diritti dei palestinesi".

http://www.infopal.it/testidet.php?id=8163

 

 

Centro del Prigioniero: circa 344 bambini palestinesi sono detenuti nelle prigioni israeliane.

Israele, ospite d'onore della Fiera del Libro di Torino...

07-04-2008 Ramallah

Il Centro del Prigioniero ha reso noto che nelle prigioni israeliane sono detenuti circa 344 bambini, tra cui il piccolo Yusef al-Zeq, partorito il 18/1/2008 dopo che la sua mamma, Fatima, è stata arrestata; e Ghada Abu Omar, di un anno e sette mesi, figlia della detenuta Khawlah Zetawi.
Secondo il Centro, la maggior parte dei bambini sono rinchiusi nelle prigioni Talamud, Hadarim e Rimonim.

Si ricorda che centinaia degli 11.500 prigionieri erano bambini al momento del loro arresto, e sono diventati maggiorenni in prigione.

Rafat Hamdunah, direttore del Centro per i Prigionieri, ha spiegato che i bambini subiscono violazioni che richiedono l’intervento di organizzazioni per la difesa dei diritti umani.
Uno dei minori liberati, di 17 anni, ha raccontato che le autorità di occupazione israeliane privano i minori del più basilare dei diritti. Essi vivono in condizioni molto difficili, sottoposti a maltrattamenti da parte della polizia penitenziaria. E ha ricordato quanto da lui subito durante la detenzione: "Un giorno mi hanno costretto a togliermi tutti i vestiti e a stare sotto la pioggia gelida. Un'altra volta mi hanno picchiato violentemente. Un’altra ancora mi hanno incatenato ai piedi, legato a un tavolo di legno e frustato sui piedi".
E ha aggiunto: "I detenuti adolescenti sono privati del sostegno psicologico, sono rinchiusi insieme a criminali comuni, minacciati, picchiati. Talvolta, sono assoldati come spie per lavorare per conto dei servizi segreti".

http://www.infopal.it/testidet.php?id=8142

 

5 aprile: Giornata del Bambino Palestinese.

929 bambini uccisi,

344 rinchiusi nelle prigioni israeliane 

05-04-2008

 

 Comunicato stampa a cura del dott. Loay Shehadeh, direttore del dipartimento di relazioni pubbliche dell'Ufficio palestinese di Statistiche.

In occasione della Giornata del Bambino palestinese, che cade oggi, Shehadeh ha pubblicato il rapporto annuale “I Bambini della Palestina – Questioni e Censimento 2008”. 

La società palestinese è una società giovane: in base al censimento del 2007, il numero dei minori era di 1.900.000, su una popolazione di 3.791.463 cittadini residenti in Cisgiordania e Striscia di Gaza. Nel sondaggio emerge che la crescita della popolazione minorile (sotto i 15 anni) è del 45%, mentre diminuisce la percentuale di anziani. L’età media palestinese nel 2007 era di 73 anni per le donne e 72 anni per gli uomini.

I dati riferiscono che la famiglia palestinese viene formata presto: le ragazze si sposano a 19 anni e i maschi a 25 anni.  

La scuola

I dati dell’anno scolastico 2007-2008 indicano che il numero degli studenti, maschi e femmine, nei territori palestinesi occupati ammonta a 1.103.801 - le femmine sono il 50%.

Nel periodo 1994/95-2007/08 si è registrata una crescita del 78,6% nel numero di studenti, dovuta all'aumento demografico: nella Striscia di Gaza ha raggiunto il 90,1%, invece in Cisgiordania il 56,5%.

Povertà

I dati del 2006 spiegano che il 63,6% del totale delle famiglie povere con almeno un figlio si trova in Cisgiordania, mentre il 36,4% nella Striscia di Gaza. E' prevista una crescita della fascia di povertà tra i bambini a causa delle dure condizioni economiche che attraversano la società palestinese.

La percentuale dei minori che lavorano è del 4,6% del totale: 6,5% in Cisgiordania e 1,7% nella Striscia di Gaza. 

Parto in ospedale

I dati dell’anno 2006 rivelano che il 96,6% delle nascite, nei territori palestinesi occupati, sono avvenute nei centri medici; il restante 3,4%, in casa o ai check-point. In Cisgiordania questa situazione raggiunge il 4,8%.

Il 18% delle vittime delle aggressioni israeliane sono bambini

Dall'inizio dell’Intifada di al-Aqsa (settembre 2000) e fino al 29 febbraio del 2008, il numero dei morti è di 5264. Tra questi, 929 (384 in Cisgiordania, 573 nella Striscia di Gaza, 2 in Israele) sono minori di 18 anni, cioè, il 18,2% del totale delle vittime.

Il ministero per gli Affari dei Detenuti riferisce anche che le autorità di occupazione israeliane continuano a tenere in prigione 344 minorenni (maschi e femmine), sottoposti, come gli adulti, a torture e abusi.

Loay Shehadeh

Director of Public Relations Department

The Palestinian Central Bureau of Statistics

P. O. Box 1647, Ramallah

E-Mail: loays@pcbs.gov.ps

E-Mail: loay23@hotmail.com

Web Site: www.pcbs.gov.ps

Tel: 00 970/972 2 2426340

Fax: 00 970/972 2 2426343

Tel Home: 00970 2 2768779

Fax Home: 00 970 2 2768332

Cel.1: 0599 230 118

Cel.2: 0599 861326

 

 

Vice-premier israeliano: non trattiamo sulla Spianata delle moschee

04-04-2008 Gerusalemme

 

Il vice premier israeliano ha confermato nuovamente che le trattative con il presidente dell’Anp Mahmud Abbas, segrete e non, "non comprenderanno mai la Spianta delle moschee (la moschea di al-Aqsa e la Cupola della Roccia) e Gerusalemme vecchia".

Haim Ramon, vice di Olmert, ha affermato che "tutti conoscono la vera posizione del governo per quanto riguarda la Spianata delle moschee e la Gerusalemme ebraica".

Nella sua dichiarazione, riportata da diversi media ebraici, Haim ha spiegato che, insieme a Gerusalemme, il governo ha confiscato altre 28 cittadine palestinesi.

E ha criticato l’estrema destra che accusa il governo di Olmert di voler rinunciare a Gerusalemme: "La destra, all’improvviso, ha cominciato a considerare 'sacre' quelle cittadine: in realtà non fanno parte di Gerusalemme".

Per quanto riguarda le frontiere dell’Anp, Ramon ha chiarito che esse saranno sempre "il Muro di separazione (il Muro dell’apartheid che ha ingoiato migliaia di ettari dei territori della Cisgiordania, ndr)".

Ramon ha espresso la speranza di raggiungere un "accordo" con l’Anp entro l’anno in corso e di proporre la legge di evacuazione e risarcimento dei coloni che abitano a est del Muro.

 http://www.infopal.it/testidet.php?id=8124

 

Bombardamento israeliano contro il campo profughi di al-Bureij: un bimbo ucciso

Israele, ospite d'onore della Fiera del Libro di Torino....

07-04-2008 Gaza

Ieri pomeriggio, un bombardamento dell'artiglieria israeliana ha ucciso un bambino di 5 anni, Abdullah Bahar, residente nel campo profughi di al-Bureij, al centro della Striscia di Gaza. Altri 5 componenti della famiglia sono rimasti feriti dai cannoni che hanno preso di mira la loro abitazione.

Ne hanno dato notizia fonti mediche palestinesi.

Il piccolo è stato colpito alla testa e nel corpo da schegge delle bombe.

Le fonti hanno aggiunto che le ambulanze sono accorse sul posto e hanno trasportato la vittima e i cinque feriti all'ospedale "Martiri di al-Aqsa".

Testimoni oculari hanno riferito che i tank israeliani si sono ritirati dopo un'ora di bombardamenti contro le case dei cittadini.

Gli elicotteri da guerra israeliani hanno sorvolato minacciosamente la Striscia di Gaza centrale.

Sabato, l'esercito israeliano ha ucciso un contadino palestinese di 35 anni residente nel nord della Striscia.

 http://www.infopal.it/testidet.php?id=8136

 

 

Giovane prigioniera palestinese torturata nelle prigioni israeliane: sta perdendo la vista

Israele, ospite d'onore alla Fiera del Libro di Torino...

07-04-2008 Betlemme Shirin Hasan, una giovane donna di Betlemme, detenuta nella prigione israeliana di Hasharon, ha lanciato un grido di aiuto: sta perdendo la vista a causa delle torture subite.

La donna si è rivolta alle organizzazioni per la difesa dei diritti, affinché intervengano per salvarla dalla cecità, provocata dalle brutali percosse dei suoi carcerieri israeliani. Alla giovane è stata più volte sbattuta la testa contro il muro ed è stata picchiata duramente.

Shirin ha fatto sapere di star perdendo la vista e di soffrire di mal di testa, ai reni e agli occhi, e di aver bisogno di un intervento chirugico urgente.

http://www.infopal.it/testidet.php?id=8138 

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