Che
cose un insediamento?
Gli insediamenti sono essenzialmente grandi progetti
di alloggi sviluppati illegalmente da Israele sulle
terre confiscate ai Palestinesi all'interno della West
Bank (Cisgiordania), di Gerusalemme e della striscia
di Gaza.
Questi insediamenti sono collegati l'uno
all'altro e ad Israele attraverso le strade '”by-pass”
che sono per l'uso esclusivo degli israeliani e che
sono anche costruite su terre di proprietà privata dei
palestinesi confiscate dal governo israeliano.
Gli insediamenti israeliani condizionano la
vita quotidiana dei palestinesi e hanno un impatto a
lungo termine sulle esigenze dello sviluppo
palestinese.
Costringono la vita palestinese in uno stato
permanente di insicurezza e frammentazione ed inoltre
impediscono lo sviluppo economico, sociale e politico.
Numero e superficie degli insediamento
Vi sono 205 (salvo aggiornamenti)
insediamenti nella West Bank (inclusa Gerusalemme) e
nella Striscia di Gaza.
In aggiunta 74 avamposti (alloggi costruiti
che non sono contigui con gli insediamenti già
stabiliti) sono stati istituiti dopo gli Accordi di
Oslo
Le zone controllate dagli israeliani (
inclusi insediamenti e infrastrutture industriali e
militari) nella West Bank occupano 106 Km2 (2,1% della
superficie della West Bank). Le zone edificate
palestinesi occupano l’8,5% della superficie della
West Bank. La superficie totale restante della West
Bank, compresi tutti i confini, sono sotto il totale
controllo della sicurezza israeliana.
Ad ovest la regione restante totale della
Banca ad ovest, compreso tutti i bordi, sono sotto
controllo israeliano completo di sicurezza.
Popolazione dei coloni (settlers)
Vi sono piu di 403,249 coloni nella West
Bank. 211,788 di questi coloni vive a Gerusalemme.
L'espansione degli insediamenti
Secondo Peace Now, 15 nuovi avamposti di
insediamento sono stati approvati al fine di essere
costruiti nella West Bank da quando Ariel Sharon era
entrato in carica nel marzo 2001
27 nuovi avamposti di insediamento sono
stati costruiti dalla firma del Wye Memorandurn, 11
dei quali istituiti dal marzo 1999.
Secondo Peace Now, appalti per la
costruzione di almeno 3499 unità abitative negli
insediamenti nei Territori Palestinesi Occupati sono
stati banditi da quando il Primo Ministro Barak era
entrato in carica nel Luglio 1999, e la costruzione è
iniziata per almeno 2270 unita abitative.
Secondo le statistiche dei Ministero
israeliano per le costruzioni e le abitazioni,
l'attività edilizia negli insediamenti si e
accresciuta del 96% durante la prima metà dell'anno
2002 se comparata alla prima meta dell'anno 1999.
La crescita della popolazione dentro gli insediamenti
israeliani e quasi quattro volte maggiore che quella
di Israele, contraddicendo ogni affermazione che questo
incremento e dovuto alla “crescita naturale della
popolazione". Secondo l'Ufficio Israeliano di
Statistica la percentuale di incremento della
popolazione negli insediamenti dal 1995 alla fine dei
1998 era dei 24.8% se comparata con il 6.6% in
Israele.
Nuove strutture alcune permanenti sono state
edificate in un certo numero di avamposti congelati,
Inclusi Gvaot Olamn, Sneh Ya'akov, Amona, e Ahiya.
Una catena di massicci insediamenti alla
periferia di Gerusalemme, inclusi Ma'ale Adumim (a sud
di Betfage), Beitar, Efrat, Gìvat Ze'ev, sono stati
oggetto di espansione ad un ritmo particolarmente
rapido nello sforzo di determinare il futuro di
Gerusalemme attraverso gli insediamenti ed impedire la
continuità territoriale tra i territori settentrionali
e meridionali dello Stato della Palestina.
Strade By-pass
La continua costruzione di nuove strade
by-pass e l'estensione delle strade
by-pass esistenti è una delle principali fratture per
l'economia, l'autonornia e la società palestinese.
I collegamenti delle strade by pass
permettono ai militari israeliani di occupare la terra
palestinese con le strade. Tali collegamenti dividono
le aree palestinesi, circondate da strade controllate
militarmente. Inoltre la rete delle strade by-pass
impedisce lo sviluppo delle città e dei villaggi
palestinesi, da luogo al sovraccarico e impedisce la
continuità territoriale palestinese.
La strade by-pass collegano gli insediamenti
israeliani l'uno all'altro e ad Israele. Questo facile
accesso consente condizioni di vita agevoli per i
coloni, il che facilita l'ulteriore espansione degli
insediamenti.
La rete delle strade by pass insidia
l'economia dei palestinesi per mezzo della restrizione
della libertà di movimento palestinese e impedisce il
flusso dei commercio e dei lavoratori da un'area
all'altra. In aggiunta la confisca delle terre
agricole, la chiusura delle cave di pietra e la
distruzione delle case hanno impoverito molti
palestinesi. La rete di strade by-pass viola
contemporaneamente gli standard internazionali dei
diritti dell'uomo così come gli Accordi
lsraelo-Palestinesi ad interim.
Le strade costruite lungo la linea verde e
attorno a Gerusalemme estendono i confini di Israele
dentro la linea verde ed intorno ad una Gerusalemme
allargata.

Insediamenti e Risorse naturali
Gli insediamenti limitano l'accesso
palestinese alle risorse naturali come l'acqua e le
terre agricole. Questo è particolarmente problematico
per i palestinesi poiché è stato stimato che la loro
popolazione raddoppierà entro la West Bank e la
Striscia di Gaza fino a cinque millioni nell'anno
2010.
Vi sono 115 insediamenti localizzati su aree
acquifere altamente sensibili, e 25 insediamenti su
aree acquifere sensibili.
A tre milioni di palestinesi è consentito di
usare 250 milioni di metri cubi di acqua all'anno (83
metri cubi all'anno per ogni palestinese) mentre sei
milioni di israeliani fruiscono dell'uso di 2 miliardi
di metri cubi (333 metri cubi per ogni israeliano
all'anno), il che significa che ogni israeliano
consuma acqua tanto quanto quattro palestinesi. Ad
ogni colono israeliano sono assegnati 1450 metri cubi
all'anno.

Legalità degli Insediamenti
Gli insediamenti israeliani nella West Bank violano il
diritto internazionale
L'articolo 49,
paragrafo 6 della Quarta Convenzione di Ginevra
prevede esplicitamente che “la potenza
occupante non può deportare o trasferire parte della
propria popolazione civile nei territori che occupa".
L'articolo 46
della Convenzione dell'Aja proibisce la
confisca della proprietà privata nel territorio
occupato. La confisca della terra da parte del governo
di Israele per la costruzione degli insediamenti è in
violazione di questo articolo.
L'articolo 55
della Convenzione dell'Aja stabilisce che
lo stato occupante dovrebbe essere considerato solo
come un amministratore ed un usufruttuario degli
edifici pubblici, dei patrimoni immobiliari, dei
patrimoni agricoli e forestali appartenenti allo Stato
ostile, e situati nel paese occupato. Deve
salvaguardare il capitale di queste proprietà, e
amministrarlo conformemente alle regole
dell'usufrutto. Questo significa che la potenza
occupante non può divenire il proprietario dei
territori e delle proprietà del paese occupato e non
può utilizzarli per servire gli interessi dei suoi
civili. Queste regole si applicano a tutte le risorse
naturali del territorio occupato.
La Risoluzione
del Consiglio di Sicurezza 242 richiede una
"pace giusta e durevole". I territori confiscati sui
quali sono edificati gli insediamenti furono
confiscati illegalmente e in guerra.
La Risoluzione
del Consiglio di Sicurezza 465, che fu
adottata all'unanimità, rende chiaro che la politica
di Israele e le pratiche di insediare parti della sua
popolazione e nuovi immigranti nei territori occupati
costituisce un serio ostacolo al raggiungimento di una
pace globale, giusta e durevole nel Medio Oriente. Il
Consiglio di Sicurezza richiama Israele a smantellare
gli insediamenti esistenti ed in particolare a
cessare, in modo urgente, l'istituzione e la
costruzione di insediamenti pianificati nel Territori
arabi occupati dal 1967, inclusa Gerusalemme.

Foto: Anna Baltzer