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Anno III, Comunicato n. 1, del 3 gennaio 2008

 

 

La famiglia, "principale 'agenzia' di pace",

secondo Benedetto XVI

 

Chi osteggia la famiglia minaccia la pace, avverte


CITTA' DEL VATICANO, martedì, 1° gennaio 2007 (ZENIT.org).- Visto che il linguaggio della pace si impara in famiglia, chi osteggia quest'ultima minaccia la pace, ha affermato Benedetto XVI. 

Il Papa ha iniziato il primo giorno dell'anno con una concelebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro nella Solennità di Maria Santissima, Madre di Dio, invocando la pace sulle famiglie e sul mondo intero.

In seguito, recitando l'Angelus insieme a varie migliaia di pellegrini riuniti in piazza San Pietro, ha commentato il tema di quest'anno della Giornata Mondiale della Pace - che si celebra il 1° gennaio -, "Famiglia umana, comunità di pace". 

"Lo stesso amore che costruisce e tiene unita la famiglia, cellula vitale della società, favorisce l'instaurarsi tra i popoli della terra di quei rapporti di solidarietà e di collaborazione che si addicono a membri dell'unica famiglia umana", ha spiegato.

"Chi anche inconsapevolmente osteggia l'istituto familiare - ha detto citando il Messaggio per la Giornata - rende fragile la pace nell'intera comunità, nazionale e internazionale, perché indebolisce quella che, di fatto, è la principale 'agenzia' di pace". 

"Non viviamo gli uni accanto agli altri per caso; stiamo tutti percorrendo uno stesso cammino come uomini e quindi come fratelli e sorelle".

Per questo motivo, ha sottolineato, è "veramente importante che ciascuno assuma le proprie responsabilità davanti a Dio e riconosca in Lui la sorgente originaria della propria e dell'altrui esistenza". 

"Da questa consapevolezza scaturisce un impegno a fare dell'umanità una vera comunità di pace, retta da una legge comune, che aiuti la libertà ad essere veramente se stessa ... e che protegga il debole dal sopruso del più forte", ha proposto.

Iniziando il 2008, in cui si celebra il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, il Papa ha invitato la comunità internazionale "a percorrere un cammino di autentica solidarietà e di stabile pace".

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