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S. Pasqua 2008

 

 

Buona S. Pasqua ai vivi...pregando per chi non è più tra noi

 

Ci scusiamo per il notevole ritardo nell'invio dei notiziari e nell'aggiornamento del sito di corrispondenza, ma purtroppo seri motivi tecnici e problemi informatici ci hanno costretti ad un lavoro extra non previsto. Avendo tutti i dati e l'archivio su diversi server e memorie esterne, non è stato perso nulla del lavoro già svolto, ma per ripristinare configurazioni e programmi  ci vuole tempo e pazienza. Tra qualche giorno saremo nuovamente operativi come sempre.

Preghiamo coloro che ci hanno indirizzato messaggi negli ultimi due-tre giorni, e che non hanno ancora ricevuto risposta, di reinviarceli.

 

Desideriamo soprattutto, in prossimità di questa Santa Pasqua 2008, inviare i più sinceri e sentiti auguri di serenità e bene a tutti voi, ed in particolare ai nostri amici, corrispondenti, collaboratori, giornalisti, autori, che in un modo o in un altro ci sono stati vicini e hanno partecipato attivamente alla vita di questa newsletter e relativo sito web.

 

Torneremo attivi, con editoriali già in preparazione e notizie, subito dopo la S. Pasqua.

 

Smentiamo però subito, alla vigilia della Pasqua, chi ci ha accusato recentemente di dare meno peso ad alcune vittime del conflitto israelo-palestinese, piuttosto che ad altre, a causa di un ipotetico "sionismo mal inteso" da parte nostra.

Replichiamo a queste accuse dichiarando di avere invece una chiara visione del "sionismo", che ben lungi dall'essere quella sentimentale ideologia patriottica che ci si vorrebbe far credere, è invece una perfida giustificazione coloniale, e che del "focolare ebraico" abbiamo ben visto nella realtà i frutti: omicidi di massa, sopraffazione, tortura, ladrocinio, menzogna.

 

Certamente non si vuol dare più importanza alla vita di una creatura piuttosto che di un'altra, ma quando contempliamo l'assassinio di centinaia di civili, tra cui decine e decine di bambini, da parte palestinese, e una decina da parte israelita, non possiamo non notare che ci sia un'evidente squilibrio.

Se a queste oltre trecento vittime autoctone arabe, solo negli ultimi due mesi, falciate insieme alle loro case e villaggi, aggiungiamo i 115 malati (al 21/3/2008: fonti mediche del Palestinian-Information-Centre) lasciati cinicamente morire nello stesso tempo per omissione di soccorso, per non avere autorizzato il loro trasferimento in strutture attrezzate e fornite di medicinali (che a Gaza mancano per via dell'assedio e dell'embargo...), il quadro della situazione si fa evidentemente e sproporzionatamente a svantaggio della popolazione araba di Palestina. 500 morti palestinesi per una decina di israeliti.

Non è una sproporzione di poco conto.

 

Chi nega, o fa finta di non vedere tutto ciò, cercando di livellare e porre sullo stesso piano assediante e assediato, non fa un bel servizio alla verità. Tanto meno onorevole è tale atteggiamento se sono dei religiosi ad averlo.

E cercare di screditare quelle poche voci fuori dal coro, come la nostra e quella delle amiche e amici a cui diamo spazio, che con difficoltà pongono tali crimini (commessi silenziosamente quotidianamente) all'attenzione della gente (drogata dall'informazione viziata di regime) è cosa molto grave e che fa sospettare intenzioni peggiori.

Se così non è, allora si abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro nome: altrimenti è mala fede.

 

Ma di tali atteggiamenti, in parte ambigui, sia da parte di un certo giornalismo, che anche da parte di certa gerarchia ecclesiastica, parleremo sicuramente e meglio nelle prossime settimane.

 

Come parleremo anche di quella farsa delle elezioni prossime a venire, dove a farci decidere per chi spendere fiducia sarà l'atteggiamento mantenuto dai politici e dai loro raggruppamenti nei confronti del così detto "conflitto israelo-palestinese".

Non il colore, ma il coraggio, sarà la discriminante. Il coraggio della carità, ma nella verità.

 

Per ora, buona Santa Pasqua a tutti...

La Redazione di

www.GerusalemmeTerraSanta.org

www.TerraSantaLibera.org

 

"In Cristo Gesù non ha valore nè l'essere stato ebreo nè pagano, ma soltanto la fede operante per la carità...perchè in Cristo Gesù non val nulla nè l'essere ebreo nè gentile, ma ciò che conta è la nuova creatura" (S. Paolo, Lettera ai Galati)

 

 

"...Oggi sarai con me in Paradiso..."

Gaza, gennaio 2008

 

Gaza, febbraio 2008

 

...   ...   ...

 

Verso Betfage:

“Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Betfage e Betania, presso il Monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: “Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: Perchè fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”.

Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni dei presenti però dissero loro: Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?”. Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare.

Essi condussero l’asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed Egli vi montò sopra. E molti stendevano i loro mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi. Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano: Osanna ! Benedetto colui che viene nel nome del Signore ! benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide ! Osanna nel più alto dei cieli”.

(Mc. 11, 1-10)

 

APPELLO - DONAZIONI - SOSTEGNO - LAVORO - BABY HOSPITAL

 

MANCANO POCHI GIORNI AL VENERDÌ SANTO, PERIODO IN CUI PARTICOLARMENTE, INSIEME AL S. NATALE, INVITIAMO A  SOSTENERE  SIA LE FAMIGLIE DI PALESTINA IN SERIA DIFFICOLTÀ, CHE L'OSPEDALE DEI BAMBINI DI BETLEMME, SUPPORTANDO LE LORO NECESSITÀ ED  INCENTIVANDO IL  LAVORO ARTIGIANO  LOCALE.

PUÒ SEMBRARE UNA COSA BANALE, MA NON LO È.

 

ALCUNI DI NOI SI RECANO REGOLARMENTE IN PALESTINA PER INCONTRARE LE FAMIGLIE ARTIGIANE, PRIGIONIERE  DI QUEL LAGER CHIAMATO BETLEMME, INSIEME ALLE SUORE, MEDICI  ED INFERMIERE  CHE  GESTISCONO IN MODO STUPENDO L'OSPEDALE PER I BAMBINI, PRIGIONIERO ANCH'ESSO DEI MURI. 

A TUTTI  PORTIAMO  QUELLO  CHE ABBIAMO RACCOLTO ATTRAVERSO LA VENDITA DEI PRODOTTI DELLA TRADIZIONE ARTIGIANA BETLEMITA: PARTE AI LAVORATORI, PARTE DEL PROFITTO ALL'OSPEDALE.

 

È IL NOSTRO MODO DI AIUTARE LA POPOLAZIONE PALESTINESE A RESISTERE E A NON SOCCOMBERE, SPECIE PER QUEL CHE RIGUARDA LE NUOVE SPERANZE DI VITA, ATTRAVERSO UNA  FORMA  ASSOLUTAMENTE  LECITA, CIVILE  E  DIGNITOSA  PER  TUTTI.

 

È UN IMPEGNO ED UN SACRIFICIO PER ALCUNI DI NOI, MA AFFRONTATO CON GRAN PASSIONE, CONVINZIONE E DETERMINAZIONE.

 

SE NON VE LA SENTITE O NON POTETE PARTECIPARE AI NOSTRI VIAGGI/PELLEGRINAGGIO, ALMENO  SUPPORTATE QUEST'OPERA AGGIUDICANDOVI  UNO DEGLI  OGGETTI  ESPOSTI  NEL  NOSTRO "MERCATINO di SUPPORTO", DOVE TROVERETE DEI PICCOLI CAPOLAVORI DI ARTE POVERA.

 

IL NOSTRO PROSSIMO PELLEGRINAGGIO (quando porteremo fisicamente le donazioni) SARÀ DURANTE IL MESE DI MAGGIO, QUINDI ANCHE I RITARDATARI HANNO ANCORA POCHE SETTIMANE DI TEMPO  PER EFFETTUARE LE LORO DONAZIONI IN CAMBIO DI QUALCHE OGGETTO DELL'ARTIGIANATO CRISTIANO PALESTINESE IN LEGNO D'ULIVO, MADREPERLA, CERAMICA, RICAMO.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE E BUONA SETTIMANA SANTA A TUTTI.

 

LA REDAZIONE

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