Torino, bruciate bandiere israeliane
da
www.corriere.it/cronache : PRIMO MAGGIO
La protesta al termine del corteo del Primo Maggio. La
condanna delle comunità ebraiche: «Atto di inciviltà»
«UN ATTO DI INCIVILTA'» - Ferma condanna delle proteste da
parte
dell'Unione
delle Comunità ebraiche italiane.
«Un atto di inciviltà che proprio nel momento in cui ci si
appresta a celebrare la festa per i 60 anni di Israele a
Torino, è inammissibile in uno stato democratico» ha detto
Claudia De Benedetti
commentando gli atti antisraeliani a Torino. «Ritengo - ha
aggiunto De Benedetti - che questi atti non giovino al
sereno svolgimento di una manifestazione che vedrà la
presenza del presidente Napolitano a fianco di tanti amici
di Israele. E sono sono preoccupata per un atto che
testimonia un clima ostile e di ignoranza e pregiudizio.
Una vera e propria censura culturale».
«UN'OFFESA A NOI STESSI» - Su quanto accaduto a Torino è
intervenuto anche
Pier Ferdinando Casini.
«Bruciare le bandiere di Israele è un atto di oltraggio
non solo a quel popolo, alla sua storia e alle sue
sofferenze ma all'intera civiltà occidentale, quindi anche
a noi stessi» ha detto il leader dell'Udc. «La demenza di
questi atti - ha concluso - offende la festa del Primo
Maggio e tutti i lavoratori».
«BERTINOTTI CONTESTATO» - E proprio per la sua annunciata
partecipazione alla Fiera del Libro Anche l'ex presidente
della Camera
Fausto Bertinotti,
presente al corteo di Torino, è stato oggetto di una
contestazione. Il fatto è accaduto prima che iniziasse la
manifestazione in piazza Vittorio dove c'era il
concentramento del corteo. Quando l'ex leader di
Rifondazione è avvicinato agli striscioni e alle bandiere
del Prc, un gruppo di giovani dei centri sociali,
presumibilmente gli stessi che poi hanno bruciato le
bandiere di Israele e degli Stati Uniti, lo ha
praticamente fatto allontanare. Bertinotti è atteso per
uno degli incontri dedicati dalla Fiera del Libro alle
«parole» della Costituzione: a lui spetta il dibattito
sull'articolo 1 e sulla parola «lavoro».
Commento della Redazione di TerraSantaLibera.org a
proposito della FOTO di GRUPPO di "Unione Comunità
Ebraiche, Casini e Bertinotti" :
-
Della pronta
dimostrazione di servilismo e sudditanza noachide,
mascherata da senso civico e altre chiacchiere di retorica
politichese, da parte di Casini e Bertinotti, abbracciati
in questa rinnovata versione di "compromesso storico made
in Israel" non ci si stupisce. Rappresentanti del nulla in
campo politico, perdenti nel sociale e nel personale, non
possono che mendicare legittimità presso il tempio che non
c'è più, in attesa dei soliti trenta denari.
Finchè si tratta di ammazzare qualche bambino arabo passi,
ma oèh con le cose sacre non si scherza! è chiaro?
(commento fresco di Giancarlo).
Rileviamo invece ancora una volta, come già espresso nel
precedente comunicato di Redazione, che mentre si da
grande importanza a gesti marginali di dissenso, quasi si
fosse commesso un sacrilegio, invece la morte di civili
innocenti arabi, per giunta in tenera età, non desta
grande sdegno e scalpore sulle testate giornalistiche
italiane. Trattandosi poi del Corriere, 27 milioni d'euro
all'anno di contributi statali per farci lavare il
cervello a nostre spese, nulla di strano.
Non osiamo pensare allo scatenamento della piazza, con i
soliti alfieri in testa, se a morire ammazzato fosse
stato, per disgrazia, un solo bambino israeliano. Allora
avreste visto di quale efficienza è capace la macchina
bellica giornalistica.......