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Anno III, Comunicato n. 40 , del   1 maggio  2008

 

 

Torino, bruciate bandiere israeliane

da www.corriere.it/cronache  :  PRIMO MAGGIO


La protesta al termine del corteo del Primo Maggio. La condanna delle comunità ebraiche: «Atto di inciviltà»

«UN ATTO DI INCIVILTA'» - Ferma condanna delle proteste da parte dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane. «Un atto di inciviltà che proprio nel momento in cui ci si appresta a celebrare la festa per i 60 anni di Israele a Torino, è inammissibile in uno stato democratico» ha detto Claudia De Benedetti commentando gli atti antisraeliani a Torino. «Ritengo - ha aggiunto De Benedetti - che questi atti non giovino al sereno svolgimento di una manifestazione che vedrà la presenza del presidente Napolitano a fianco di tanti amici di Israele. E sono sono preoccupata per un atto che testimonia un clima ostile e di ignoranza e pregiudizio. Una vera e propria censura culturale».

«UN'OFFESA A NOI STESSI» - Su quanto accaduto a Torino è intervenuto anche Pier Ferdinando Casini. «Bruciare le bandiere di Israele è un atto di oltraggio non solo a quel popolo, alla sua storia e alle sue sofferenze ma all'intera civiltà occidentale, quindi anche a noi stessi» ha detto il leader dell'Udc. «La demenza di questi atti - ha concluso - offende la festa del Primo Maggio e tutti i lavoratori».

«BERTINOTTI CONTESTATO» - E proprio per la sua annunciata partecipazione alla Fiera del Libro Anche l'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, presente al corteo di Torino, è stato oggetto di una contestazione. Il fatto è accaduto prima che iniziasse la manifestazione in piazza Vittorio dove c'era il concentramento del corteo. Quando l'ex leader di Rifondazione è avvicinato agli striscioni e alle bandiere del Prc, un gruppo di giovani dei centri sociali, presumibilmente gli stessi che poi hanno bruciato le bandiere di Israele e degli Stati Uniti, lo ha praticamente fatto allontanare. Bertinotti è atteso per uno degli incontri dedicati dalla Fiera del Libro alle «parole» della Costituzione: a lui spetta il dibattito sull'articolo 1 e sulla parola «lavoro».

 

Commento della Redazione di TerraSantaLibera.org a proposito della FOTO di GRUPPO di "Unione Comunità Ebraiche, Casini e Bertinotti" :

- Della pronta dimostrazione di servilismo e sudditanza noachide, mascherata da senso civico e altre chiacchiere di retorica politichese, da parte di Casini e Bertinotti, abbracciati in questa rinnovata versione di "compromesso storico made in Israel" non ci si stupisce. Rappresentanti del nulla in campo politico, perdenti nel sociale e nel personale, non possono che mendicare legittimità presso il tempio che non c'è più, in attesa dei soliti trenta denari.

Finchè si tratta di ammazzare qualche bambino arabo passi, ma oèh con le cose sacre non si scherza! è chiaro? (commento fresco di Giancarlo).

Rileviamo invece ancora una volta, come già espresso nel precedente comunicato di Redazione, che mentre si da grande importanza a gesti marginali di dissenso, quasi si fosse commesso un sacrilegio, invece la morte di civili innocenti arabi, per giunta in tenera età, non desta grande sdegno e scalpore sulle testate giornalistiche italiane. Trattandosi poi del Corriere, 27 milioni d'euro all'anno di contributi statali per farci lavare il cervello a nostre spese, nulla di strano.

Non osiamo pensare allo scatenamento della piazza, con i soliti alfieri in testa, se a morire ammazzato fosse stato, per disgrazia, un solo bambino israeliano. Allora avreste visto di quale efficienza è capace la macchina bellica giornalistica.......

 

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