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Diritti e. . . santi prottettori
Così oggi il Kosovo – per meglio dire, la sua
maggioranza albanese- dichiara la sua indipendenza dalla
Serbia, con la benedizione della Ue e quella degli Stati
Uniti. In base al principio dell’autodeterminazione dei
popoli. Questo diritto che viene invocato per il
kosovari non vale per i ceceni, per i curdi, per i
palestinesi… Per mancanza di santi protettori: quelli
giusti, s’intende.
A proposito dei palestinesi, il diritto internazionale
si è espresso decine di volte: così avrebbero diritto a
uno stato (risoluzione 181, del 1947), a riavere le loro
terre occupate da dagli israeliani da 40 anni (la 242),
ad una soluzione equa del dramma dei profughi (la 194),
a non essere richiusi dentro un Muro (la sentenza del 9
luglio 2004 della Corte Internazionale di Giustizia
dell’Aja lo dichiara illegittimo e illegale e ne ordina
la demolizione), a non vedersi confiscare la terra e
l’acqua, secondo la Convenzione di Ginevra. Ma non hanno
santi protettori, di quelli che contano; e così Israele
dei diritti dei palestinesi se ne può bellamente
infischiare, con l’appoggio incondizionato dei Usa e la
totale acquiescenza dell’Europa.
I diritti sono tali quando valgono per tutti, sono cioè
universali. Se valgono per alcuni soltanto, sono
privilegi, meglio ancora sono la legge del più forte.
Gigi Fioravanti
DOPO L'ARTICOLO apparso su La Repubblica di ELIE WIESEL,
è ancora il nostro amico Gigi Fioravanti a scrivere
questa letterina al Direttore:
Egregio direttore,
leggo su La repubblica di ieri l'articolo di Elie
Wiesel. Su finire del suo articolo Wiesel afferma,
rivolgendosi agli arabi palestinesi, "La
differenza (tra noi ebrei e voi arabi,
s'intende) è che
nell'affrontare le NOSTRE sfide, noi non abbiamo mai
scelto la violenza". Alla faccia! Ma Wiesel
vive sulla luna? Non ha mai letto niente di quel che
scrive Amira Hass su Ha'aretz o su Internazionale? Ilan
Pappe e il suo libro "La pulizia etnica in Palestina"?
Le testimonianze di Avnery, Gideon Levi, Jeff Halper..
Neppure "La rabbia del vento" di S. Yizhar?
Che un grande scrittore sostenga certe tesi è
scoraggiante.
Che il suo giornale le accrediti quotidianamente ancora
di più.
Luigi Fioravanti
da “Bocche Scucite n.52” |