Mercoledì 14
Gennaio 2009 00:47
Si combatte a Gaza City. Cresce
la crisi umanitaria con 1.009 morti e 4.500 feriti. Ban Ki-Moon parte
per il medio oriente
ROMA - "Gaza dovrebbe essere cancellata
dalle carte geografiche. Hamas si merita lo stesso trattamento che
ebbero nella seconda guerra i giapponesi. Lanciamo due bombe nucleari
come quelle di Hiroshima e Nagasaky, tanto Israele ne possiede 400."
A pronunciare queste parole non è uno
psicopatico, ma Avigdor Lieberman, presidente di Yisrael Beitenu, il
quinto partito politico di estrema destra in Israele, che dimostra
da sempre una spiccata ispirazione all'odio razziale contro i
palestinesi. E così mentre a pochi chilometri di distanza da Tel
Aviv i morti continuano a salire uccisi da ogni tipo di arma,
Lieberman tiene i suoi discorsi all'Università di Bar-Illan e
propone soluzioni al conflitto. In un paese che si riconosce nella
democrazia un partito del genere dovrebbe essere bandito
immediatamente e il suo leader rinchiuso in un manicomio. Invece
succede che quest'uomo continui a racimolare consensi.
Nel frattempo da alcune ore è partita
quella che Olmert aveva definito la terza fase. L'esercito israeliano
è entrato a Gaza City e prende di mira casa per casa, strada per
strada. Nella zona est e nord della città si sono registrati scontri
con i miliziani di Hamas, molti dei quali sono morti durante i
combattimenti. Il panorama a Gaza è quello di una distruzione totale,
come se si fosse scelta la tremenda opzione militare di eliminare
completamente il milione e mezzo di palestinesi che risiedono nella
Striscia. Un vero e proprio massacro, un genocidio. I morti sono 1.009
e i feriti sono quasi 4.500. La Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa
Palestinese hanno denunciato le difficoltà che incontrano per
raggiungere i feriti, perchè le bombe arrivano dall'aviazione, dalle
navi e dalle truppe di terra.

Avigdor Lieberman, presidente di
Yisrael Beitenu
Dopo 18 giorni la situazione è arrivata
al collasso totale. L'allarme lanciato dalle organizzazioni sanitarie
riguardano anche l'uso delle armi non convenzionali, come quelle al
fosforo, riconoscibili attraverso le ferite riportate dai corpi
straziati. Ban Ki-Moon segretario generale delle Nazioni Unite parte
per il Medio Oriente nel tentativo di far applicare la risoluzione
chiesta dall'Onu, la 1860 che chiede a Israele di cessare
immediatamente le ostilità e permettere agli aiuti umanitari di
entrare nella striscia di Gaza. Ban Ki-Moon parteciperà anche
all'incontro della Lega Araba e incontrerà il premier israeliano. "Il
mio messaggio e' semplice- ha ribadito il segretario -e va dritto al
punto: i combattimenti devono cessare. E' morta troppa gente e troppe
sofferenze sono state inflitte alla popolazione civile".
Link originale :
http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=2793:gaza-18d-giorno-di-stragi-lieberman-qbuttiamo-due-bombe-atomicheq&catid=87:medio-oriente&Itemid=277
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/AtomicLieberman.htm