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"Notizie dalla Terra Santa"

 

Anno VI - 2010

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70 membri di una famiglia chiusi in una 
casa e bombardati dall'esercito di Israele
 

InfoPal 5/1/2009

 

 

Una famiglia intera massacrata, fatta a pezzi: 70 persone uccise a sangue freddo dall'esercito di occupazione  israeliano nel quartiere di az-Zaitun. E' successo, ieri, domenica,  ma l'eccidio è stato scoperto solo oggi, lunedì.

Naeb as-Sammuni di 25 anni, sopravvissuto, ha raccontato: "Le forze  di occupazione israeliane, penetrate a est del quartiere az-Zaitun,  hanno radunato decine di membri della mia famiglia in una sola casa  di 180 metri quadrati, poi l'hanno bombardata per dieci minuti".

Il cittadino, che ha visto sterminare tutta la famiglia, ha aggiunto:  "Dopo averli bersagliati di bombe, la casa si è trasformata in un  lago di sangue. C'è chi è morto subito, chi è rimasto ferito ed è  morto dissanguato".

As-Sammuni ha spiegato che le forze di occupazione sioniste hanno  impedito l'arrivo delle ambulanze per soccorrere i membri della  famiglia massacrata, nonostante gli appelli della Croce Rossa: molti  sono rimasti a sanguinare per 24 ore e solamente questa mattina sono  sopraggiunti i soccorsi.

Nell'eccidio, ha raccontato Naeb, sono morte sua moglie Hanan, sua  figlia Huda, sua madre Rizqa, e la maggior parte dei suoi fratelli e  dei suoi cugini.

Il dott. Haitham Dababesh, che era tra i soccorritori dell'ospedale  ash-Shifa di Gaza, ha dichiarato che da ieri sera, cioè dal momento  del bombardamento della famiglia as-Sammuni, "abbiamo coordinato i  soccorsi con la Croce Rossa, ma non siamo risusciti a raggiungerli  fino a questa mattina".

I soccorritori, al loro arrivo, hanno trovato una situazione  terribile: un vero massacro, molte vittime. Il dott. Dababeh ha  aggiunto che la sala di attesa dell'ospedale ash-Shifa, il più grande  di Gaza, non riusciva a contenerle tutte.

Nel quartiere az-Zaitun si temono altri massacri: quell'area è nel  mirino del fuoco israeliano sia da terra sia dal cielo. Gli abitanti  temono per la loro vita e non riescono ad abbandonare le loro case  minacciate di uccisione di massa.

 



Link originale : http://www.infopal.it/index.php?

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